CERTIFICATI anagrafici e CERTIFICATI di stato civile

Descrizione Procedimento

I CERTIFICATI ANAGRAFICI E DI STATO CIVILE

I certificati anagrafici sono attestazioni che riguardano i dati contenuti nei registri della popolazione residente nel Comune e nei registri dell'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE).

I certificati e gli estratti di Stato Civile (nascita, matrimonio, morte, cittadinanza), invece, sono totalmente esenti dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria.

ATTENZIONE: Dal 1 gennaio 2012 i certificati anagrafici e di stato civile NON sono validi e utilizzabili per i rapporti con le Pubbliche Amministrazioni e gestori di pubblici servizi ai sensi dell'art. 15 legge n. 183 del 2011.

Casi di certificati in marca da bollo:

  • banca, finanziaria (mutuo, finanziamento, apertura conto, dichiarazione eredi, ecc...)
  • ricongiungimento familiare
  • permesso di soggiorno
  • carta di soggiorno
  • Posta (dichiarazione eredi, banco posta)
  • notaio (rogito, successione)
  • parroco (es. per matrimonio)
  • cittadinanza (per la Prefettura)
  • assicurazioni, se non accettano l'autocertificazione
  • avvocato (escluso divorzio, separazione, adozione e notifiche)
  • estero (consolato o ambasciata, compreso per rilascio passaporto; eccetto esistenza in vita per pensioni estere)
  • datore di lavoro (per assunzione o assegni familiari, se non accetta l'autocertificazione)
  • commercialista, se non accetta l'autocertificazione
  • enti previdenziali privati, se non accettano l'autocertificazione
  • master universitari
  • scuole private
  • autentica di firma su atto notorio (indirizzato a privati, es. dichiarazione degli eredi)
  • ordini professionali
  • autentica della firma su invito per ambasciata italiana all'estero
  • passaggio di proprietà veicoli
  • agenzie di pratiche auto
  • uso personale (es. da tenere in casa)
  • autentica / conformità copie
  • autentica firme (es. atti notori) 
  • certificato di idoneità alloggiativa 
  • richieste occupazione suolo pubblico temporanee e definitive - COSAP 
  • richiesta assegnazione numero civico 
  • moduli INPS per ratei di pensione non riscossi 
  • attestato regolarità soggiorno.

In tutti i casi elencati sopra anche nel caso di autentiche è richiesta l'applicazione della marca da bollo

Non si applica la marca da bollo sui certificati anagrafici richiesti per:

  • associazioni sportive
  • separazione e divorzio
  • notifica (risoluzione Agenzia delle Entrate n. 24/E del 18 aprile 2016)
  • adozione
  • ricorsi in materia di lavoro
  • enti e associazioni assistenziali (Caritas)
  • Tribunale (es. cause penali, casi della Tabella B)
  • amministratori di sostegno
  • candidati alle elezioni

Si utilizza esclusivamente l'autocertificazione per:

  • CAAF per calcolo ISEE, ecc...
  • test di italiano per ottenere la carta di soggiorno
  • Enel
  • Iren
  • altri gestori di pubblici servizi (acqua, luce , gas, rifiuti, ...)
  • ACER, case popolari
  • Motorizzazione (patente, conversione)
  • Camera di Commercio
  • IMU
  • per assegni familiari o assunzione, se il datore di lavoro accetta l'autocertificazione
  • assistenti sociali
  • porto d'armi
  • scuole pubbliche
  • Agenzia delle Entrate
  • tutti i certificati richiesti da enti pubblici (es. Guardia di Finanza)
  • INPS
  • per altri enti pensionistici
  • abbonamenti treno-bus (Seta, Ferrovie)
  • multe e verbali
  • Equitalia
  • carcere (per certificare la qualità di familiare)

 COSTI DEI CERTIFICATI

Nei casi di certificati assoggettati all’imposta di bollo, il costo è di € 16,00 per la marca da bollo e di € 0,52 per i diritti di segreteria.

Nei casi di esenzione dall’imposta di bollo gli Uffici comunali incassano € 0,26 per diritti di segreteria.

Nessun costo per i certificati/estratti dai registri di Stato Civile (nascita, matrimonio e morte).

I certificati anagrafici sono TUTTI soggetti all'imposta di bollo pari a € 16,00 fin dall'origine, ai sensi del DPR 642/72, a meno che non siano previste specifiche esenzioni per il particolare uso al quale tali documenti sono destinati, stabilite dall’allegato B al DPR 642/72; in questi casi, la norma di esenzione deve essere espressamente indicata sui certificati.

Chi ritiene di avere diritto ad una esenzione, ha sempre l'obbligo di dichiarare la norma che la prevede, non potendo l'operatore suggerire eventuali cause di esenzione.

Si sottolinea che non è rimessa in alcun modo alla discrezionalità dei vari Uffici che richiedono gli atti o dei funzionari che li emettono decidere in merito all'assolvimento o meno dell'imposta, così come non è nella facoltà del richiedente decidere se l'atto va in bollo oppure in carta libera.

Per i certificati anagrafici storici redatti in seguito a ricerca di archivio, oltre all'eventuale pagamento dell'imposta di bollo, è previsto il pagamento di € 5,16 per diritti di segreteria per ogni nominativo; una volta effettuata la ricerca, si è comunque tenuti al pagamento dei relativi diritti di ricerca anche in caso di sopravvenuto disinteresse.

Qualora sia richiesto un certificato anagrafico storico da spedire a mezzo posta, è necessario che il richiedente paghi i relativi bolli e diritti, fisicamente agli uffici comunali, oppure tramite PAGOPA, pagamenti spontanei - diritti di segreteria.

 VALIDITA' DEI CERTIFICATI

I certificati anagrafici hanno VALIDITÀ 3 MESI dalla data del rilascio; i certificati di Stato Civile che contengono dati non soggetti a variazioni hanno validità illimitata.

Esenzioni dall'Imposta di Bollo

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